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Linea
28 GIUGNO - 18 OTTOBRE 2014
IL FESTIVAL
Nato in Egitto nel 1956. Dal 1976 vive e opera in Italia.
Diplomato in pittura e scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dagli anni '80 partecipa con successo a molte rassegne artistiche nazionali e internazionali. La sua consacrazione arriva nel 1995, quando alla Biennale di Venezia il Padiglione Egitto da lui rappresentato insieme ad altri due artisti connazionali viene premiato con il Leone d’Oro delle Nazioni.
Dal 1995 si susseguono le sue presenze in Italia e all’estero, sia in spazi pubblici che privati: a Mantova, a Palazzo Ducale, al Museo della Repubblica di San Marino partecipa alla Rassegna internazionale Luoghi curata da Alberto Fiz; a Gibellina poi inizia la realizzazione dell’opera monumentale Qanat, le rotte del cielo nell’ambito delle Orestiadi. Nel 1998 la città di Les Mans in Francia gli dedica una personale nel Centro Culturale L’Espal, con la presentazione in catalogo di Pierre Restany; nello stesso anno partecipa alla VI Biennale Internazionale du Film sur l’Art al Centre Pompidou, Paris, e partecipa alla Rassegna Internazionale Mediterranea all’Hotel de Ville di Bruxelles, a cura di Simonetta Gorreri e Michel Baudson.
Nel 1999 realizza l’installazione La via della seta in San Francesco a Como, curata da Alberto Fiz ed Elena Pontiggia; è presente con una personale ad Art Basel 30, e alla Galleria Comunale di Cervia con l’installazione Il risveglio della Fenice: Fuoco, curata da Marisa Zattini e Claudio Cerritelli.
Nel 2001 espone alla Galleria d’Arte Contemporanea Englische Kirche di Bad Homburg in Germania, alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto, a cura di Martina Corgnati, e all’Arengario di Milano partecipa a Tutto l’Odio del Mondo, a cura di Alessandro Riva. Nel 2002 inizia il nuovo ciclo di opere Sabbie, presentate da Marco Meneguzzo a Pietrasanta e a Milano, e partecipa a Glass Way, le stanze del vetro dall’archeologia ai giorni nostri, curata da Maurizio Sciaccaluga al Museo Archeologico di Aosta. Nel 2003 allestisce una personale all’Accademia di Belle Arti di Brescia nell’ambito del seminario Segno, Gesto, Materia, Vasco Bendini, Mario Raciti e Medhat Shafik, tre personali curate da Franco Migliaccio, e partecipa alla Biennale Internazionale de Il Cairo vincendo The Nile Grand Prize.
Nel 2004 a Verona partecipa alla Mostra internazionale Orizzonti aperti, da Felice Casorati a Vanessa Beecroft e l’installazione La dimora del poeta viene esposta e acquisita dalla collezione permanente del Museo di Palazzo Forti e partecipa a Medioevo prossimo venturo, curata da Maurizio Sciaccaluga al Palazzo Pretorio di Certaldo. Nel 2005 partecipa alla rassegna internazionale Identità e nomadismi, curata da Lorenzo Fusi e Marco Pierini al Palazzo delle Papesse di Siena.
Nel 2006 allestisce la personale Aiqunat - territori dell’anima presso la galleria Spirale Arte di Milano, partecipa al simposio parallelo alla X Biennale Internazionale de Il Cairo con il video Flashback e alla rassegna internazionale curata da Antonio D’Avossa al Castello Aragonese di Taranto intitolata Mediterraneo Contemporaneo.
Nel 2007 ritorna a Verona in occasione della mostra internazionale Il Settimo Splendore, curata da Giorgio Cortenova, che inaugura il Palazzo della Ragione. Nello stesso anno partecipa anche alle rassegne internazionali Linee all’orizzonte, alla Galleria d’Arte Moderna di Genova, curata da Maurizio Sciaccaluga, e Anatomia dell’irrequietezza, a cura di Luca Beatrice, al Palazzo della Penna di Perugia, partecipa al Workshop & Exhibition “What’s happening now? - Contemporary views”, panorama dell’arte contemporanea egiziana, Palace of Arts, Il Cairo, curato da Mohamed Talaat.
Nel mese di novembre allestisce a Verona, nella prestigiosa sede di Palazzo Forti, la personale intitolata Le Città invisibili, curata da Giorgio Cortenova e Patrizia Nuzzo. Il 2008 lo ha visto protagonista di un progetto site-specific Cammino e Ascesi, curato da Antonella Serafini, pensato per la Piazza del Duomo e la chiesa di S. Agostino di Pietrasanta, dell’installazione Raccogliere in mezzo all’uragano al Palazzo Ducale di Genova, nell’ambito del Festival Internazionale della Poesia; della mostra personale Scarabeo al Comune di Sogliano al Rubicone, a cura di Marisa Zattini e presentazione di Claudio Spadoni; della rassegna internazionale Correnti Mediterranee - Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, a cura di Martina Corgnati a Damasco, Beirut, Il Cairo; dell’installazione La Città dei Profumi nella chiesa di San Francesco a Como per la mostra internazionale Miniartextil, curata da Luciano Caramel e Nazzarena Bortolaso, che nel 2009 è stata ospitata anche all’Hotel de Ville de Montrouge e al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia. Ancora nel 2009 partecipa alla mostra Convergenze Mediterranee a cura di Martina Corgnati a Palazzo del Montecitorio a Roma e alla Rassegna Neoiconoduli: figurazione internazionale complessa, curata da Carmelo Strano a Siracusa, alla Galleria Regionale Palazzo Bellomo. Nel 2010 partecipa alla Biennale d’Arte Sacra al Museo Stauros di Isola del Gran Sasso e alla II Biennale Internazionale di Sabbioneta. Inoltre allestisce il Chiostro quattrocentesco del Piccolo Teatro di Milano con l’installazione Provviste del viandante nell’ambito del 10° Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia, che prevede anche la proiezione di vari video che hanno documentato il lavoro dell’artista negli anni. La sua ultima personale si è tenuta nel 2011 alla Fondazione Stelline di Milano: l’esposizione, dal titolo Archetipi - Le origini del futuro, curata da Arturo Carlo Quintavalle, ha presentato il nuovo ciclo di opere dell’artista, che indaga le origini del suo fare pittorico; nel 2011 ha anche partecipato alla Rassegna Distillati d’Arte Contemporanea nel Museo delle genti d’Abruzzo.
Nel 2012 una sua monumentale scultura di marmo di Carrara è entrata a far parte della collezione permanente del nuovo Museo della Scultura all’aperto dell’Idroscalo di Milano, attualmente sta preparando una mostra antologica allo CSAC di Parma e parteciperà alla mostra Athar, a cura di Antonio D’Amico, presso Casa Toesca a Rivarolo Canavese, Torino.
Le opere di Shafik sono presenti in varie collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Il sito del Metropolitan Museum di New YorK lo annovera come una delle presenze storiche di maggior interesse nell’arte contemporanea del mondo arabo e in molti libri di storia dell’arte come ad esempio New Vision: Arab Contemporary Art in the 21st Century, edito nel 2009 da Thames & Hudson e Il Settimo Splendore, catalogo dell’esposizione al Palazzo della Ragione di Verona, edito da Marsilio nel 2007.
Medhat Shafik
2 AGOSTO - 18 OTTOBRE 2014
PROROGATA ALL´11 GENNAIO 2015
Chiesa di San Francesco
CAMERANO